Guida all’imposta di bollo
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Guida all’imposta di bollo

L’imposta di bollo è un tributo dovuto dal cittadino allo Stato non connesso a una specifica prestazione dello Stato stesso.

Infatti per far fronte alle proprie spese lo Stato prevede una serie di entrate, o in riferimento a una specifica prestazione dell’ente pubblico (è il caso delle tasse), o senza alcuna relazione specifica con una particolare attività dell’ente pubblico (in questo caso si parla invece di imposte).

Le imposte dirette sono quelle che colpiscono la capacità contributiva nella sua immediata manifestazione (es. IRPEF).

L’imposta di bollo rientra invece nella categoria delle imposte indirette, di quelle imposte che cioè colpiscono la ricchezza indirettamente, in occasione di manifestazione indiretta della capacità contributiva, come nel caso dell’imposta sulla compravendita di un bene (es. IVA).

Inoltre, l’imposta di bollo, ha come oggetto la trascrizione del negozio giuridico su atti, documenti e registri. Per questo motivo qualsiasi atto “avente contenuto capace di produrre effetti giuridici, potrà produrli solo ove per esso sia assolta l’imposta di bollo”. Infine, ricordiamo brevemente la distinzione tra atti, documenti e registri soggetti all’imposta sin dall’origine da quelli soggetti ad imposta solo in caso d’uso e da quelli esenti in modo assoluto.

Riassumendo, l’imposta di bollo è una imposta indiretta cartolare:

  • Imposta perché si tratta di una prestazione coattiva nei confronti dello Stato;
  • Indiretta perché colpisce in occasione di manifestazione indiretta della capacità contributiva;
  • Cartolare perché riferita all’atto scritto sulla carta.

Riferimenti normativi

Al fine di chiarire meglio la definizione e l’applicazione dell’imposta di bollo, vale la pena elencare i principali riferimenti normativi che la riguardano:

  • D.P.R. n. 642/1972, che introduce la disciplina dell’imposta di bollo;
  • D.M. 7 giugno 1973, che determina le categorie degli atti e documenti per i quali può essere consentito il pagamento dell’imposta di bollo in maniera virtuale;
  • D.P.R. n. 955/1982, ad integrazione e correzione del sopracitato D.P.R. n. 642/1972;
  • D.M. 20 agosto 1992, in materia di approvazione della tariffa dell’imposta di bollo;
  • D.M. n. 127/2002, che disciplina la modalità di pagamento dell’imposta di bollo dovuta sulle domande, denunce e gli atti che le accompagnano, presentate all’Ufficio del registro delle imprese in via telematica, nonché la determinazione della nuova tariffa dell’imposta di bollo dovuta su tali atti;
  • L. n. 147/2013: la cosiddetta Legge di stabilità per l’anno 2014 ha aumentato, con l’art. 581, l’imposta di bollo dovuta per i conti deposito dall’1,5 al 2 per mille sulle somme depositate, a decorrere dal 2014.
  • Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 48/E del 2012 e la Circolare n. 15/E del 2013, che apportano chiarimenti interpretativi alla disciplina sull’imposta di bollo.
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