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Normative e documenti sui conti

Di seguito è stata raccolta tutta la normativa che regola il settore bancario retail, quello dei conti correnti e dei conti di deposito indirizzati ai clienti privati, per farti conoscere le disposizioni più rilevanti e recenti in materia di conti correnti e conti deposito, scaricabili in formato .pdf.

Decreto legislativo n. 385/1993: Testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia

Altresì conosciuto come Testo Unico Bancario, o con il suo acronimo TUB, il d. lgs. 1° settembre 1993 n. 385 ha sostituito tutta la legislazione bancaria in essere fino a quel momento con l’intento di riformare in maniera radicale il sistema bancario italiano e di raccogliere tutta la disciplina in materia di attività bancaria e creditizia in un unico testo.
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Decreto legislativo n. 49/2011: sistemi di garanzia dei depositi riguardo al livello di copertura e al termine di rimborso

La normativa di tutela dei risparmi dei clienti di banche in situazioni di insolvenza è stata modificata con il d. lgs. 24 marzo 2001 n. 49, formulato come recepimento della direttiva 2009/14/CE, che ha uniformato le regole a tutela dei risparmiatori nei Paesi dell’UE. La copertura da parte del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD), consorzio supervisionato da Banca d’Italia a cui devono aderire obbligatoriamente tutte le banche aventi come forma societaria la Società per Azioni, è stabilita in 100.000 euro per depositante e istituto di credito, e in venti giorni lavorativi il tempo massimo per il rimborso del deposito.
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Decreto del Presidente della Repubblica n. 642/1972: disciplina dell’imposta di bollo

Il D.P.R. n. 642/1972 ha introdotto, per la prima volta in Italia, la disciplina dell’imposta di bollo. Si tratta di un’imposta indiretta, poiché non dipende dalla capacità contributiva dei singoli soggetti, e cartolare, perché ha come oggetto la trascrizione del negozio giuridico su atti, documenti e registri.
Scarica il DPR n. 642/1972 in PDF

Il suddetto decreto è stato modificato e aggiornato più volte. In particolare, la legge n. 214/2011 ha modificato la disciplina dell’imposta di bollo applicabile agli estratti di conto corrente, ai rendiconti dei libretti di risparmio e alle comunicazioni relative a prodotti finanziari.
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Infine, la cosiddetta Legge di stabilità per l’anno 2014 (legge 27 dicembre 2013, n. 147) ha aumentato, con l’art. 581, l’imposta di bollo dovuta per i conti deposito dall’1,5 al 2 per mille sulle somme depositate, a decorrere dal 2014.
Scarica la l. n. 147/2013 in PDF

Sono invece presentate di seguito due Circolari dell’Agenzia delle Entrate che apportano chiarimenti interpretativi riguardanti l’applicazione dell’imposta di bollo:

Guida al conto corrente in parole semplici di Banca d’Italia

Banca d’Italia ha redatto una guida al conto corrente che descrive le principali caratteristiche e le tipologie principali di conto corrente, i costi fissi e variabili che gravano sullo stesso, aiutando il cliente a scegliere in maniera più consapevole.
Scarica la Guida al conto corrente in parole semplici in PDF

Decreto legislativo n. 206/2005: Codice del consumo

Con il d. lgs. 6 settembre 2005 n. 206 e successive modifiche è entrato in vigore il Codice del consumo che riunisce, in un unico documento, tutta la normativa posta a tutela del consumatore. Una delle più importanti novità è stata l’introduzione della cosiddetta azione di classe (class action), ovvero della procedura di risarcimento del danno in capo a ciascun componente del gruppo di consumatori danneggiati da un medesimo evento.
Scarica il Codice del consumo aggiornato in PDF

Infine con il decreto legislativo 21 febbraio 2014 n. 21, sono state introdotte delle modifiche al Codice del consumo, in recepimento della direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori. Il suddetto decreto prevede, in particolare, maggiori tutele nei confronti dei consumatori in materia di acquisti e-commerce e di contratti a distanza, e aumenta a 14 giorni di calendario il numero dei giorni in cui il consumatore può recedere dal contratto. Tale decreto entrerà in vigore dal 13 giugno 2014, tranne che per il modello di comunicazione sul recesso, che le aziende sono obbligate ad adottare già a decorrere dal 26 marzo 2014.
Scarica il d. lgs. n. 21/2014 in PDF

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